Jean-Pierre Warnier sostiene che la semiologia degli oggetti è utilizzata da attività private, che fanno di collaborare i semiologi degli oggetti con le loro squadre di creazione. Egli definisce la semiologia dell'oggetto come concettualizzazione dell'oggetto in quanto segno. Precisa quindi che l'oggetto e i corpi differiscono per le loro rispettive rappresentazioni. Infine conclude facendo riferimento alle scienze cognitive, alle nozioni di conoscenza situata, di intelligenza distribuita, di conoscenze procedurali e della percezione, per mostrare il rapporto del corpo con l'oggetto.